A Monteforte d’Alpone, in provincia di Verona, l’ultimo fine settimana di maggio avrà luogo la 44esima Festa del Vino. Una festa per celebrare il Soave, uno dei più importanti vini bianchi d’Italia. Il disciplinare di produzione identifica in Monteforte due zone: quella pianeggiante di circa 800 ettari di vigneto per la produzione di vino Soave Doc; e quella collinare di altri 800 ettari circa per l’ottenimento del Soave “Classico” Doc, un vino ancora più pregiato perché prodotto nella zona storica. Altre varietà prodotte sono il vino Soave Superiore Docg, di qualità appunto “superiore”; e il Recioto di Soave Docg, un delizioso vino ottenuto da uve passite.
Monteforte d'Alpone, posto all'estremo sud della Val d'Alpone,
con i suoi 1900 ettari di terreno agricolo, 1500 dei quali a vigneto e con circa
1000 aziende iscritte all'albo, è il paese a più alta densità viticola del
Veneto e forse anche d'Italia.
Il paese deve probabilmente il nome
alla funzione difensiva assegnatagli dai Romani, che lo vollero a protezione
della
via Postumia: in seguito, nel X sec., vi fu eretto anche un castello a
difesa dalle scorrerie degli Ungari, sui pochi resti del quale oggi sorge la
chiesetta di S. Antonio Abate, patrono del paese. Diventato feudo dei conti
Sambonifacio, Monteforte passò ai vescovi di Verona, ai quali rimase fino al
1705.
A questo periodo risale il
Palazzo Vescovile, un vero gioiello architettonico, innalzato dal vescovo di
Verona Ermolao Barbaro, su progetto di Michele da Caravaggio. Di aspetto
imponente e massiccio, racchiude al suo interno un elegante cortile a duplice
loggiato, tutto a colonne in marmo rosso, con capitelli a grosse foglie negli
angoli, che incorniciano un chiostro rinascimentale, con al centro un pozzo.
Nel 1810 infine Monteforte divenne capoluogo del Cantone VIII, aggregando anche
le frazioni di Brognoligo e Costalunga che dal Duecento erano Comune autonomo.
Per chi arriva dalla strada provinciale il colpo d'occhio sul
paese è di sicuro effetto: un gruppo di case disteso in una conca verdissima,
screziata in primavera dal bianco delicato dei ciliegi.
Foto di Pino Monaco
Sono numerose le escursioni che si possono fare partendo da Monteforte.
Tre i principali itinerari consigliati:
la panoramica dei colli,
percorribile anche in mountain bike, si snoda tra le frazioni di Brognoligo e
Costalunga toccando numerosi punti panoramici;
il
percorso circolare dei 10
capitelli si svolge tra i vigneti della zona storica ed è aperto tutto
l'anno. L'intero percorso è segnalato con cartelli in legno, mentre altri
cartelli riportano il nome dei diversi capitelli che via via s'incontrano.
Il terzo itinerario è detto La campagna: si tratta di un percorso totalmente
pianeggiante attraverso campi e vigneti, ideale per gli appassionati di mountain
bike.
Per qualsiasi info relativamente a questi percorsi rivolgersi
alla
Pro Loco di Monteforte; in
alternativa (giorni feriali e orario ufficio) all'Ufficio
Cultura del Comune.
La Strada del Vino: una quarta escursione,
ben più lunga e impegnativa, che è possibile fare, riguarda la zona di
produzione del Soave. L'itinerario si snoda tra aziende, punti vendita,
ristoranti, attrattive storiche ed ambientali.
La promozione
turistica è curata dall''Associazione
Strada del Vino Soave, che ha sede presso il Consorzio di Tutela dei Vini e
dallo
IAT EST VERONESE
, Informazione e Accoglienza Turistica,
iat@estveronese.it, con sede al Foro Boario, 1 Soave VR - tel.e fax
0456190773
Ora è on-line anche il nuovo portale turistico e territoriale
www.veronaest.it, promosso dal Consorzio Pro Loco Verona Est, che ha lo
scopo di promuovere il territorio nella sua tipicità e accoglienza.